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venerdì 13 marzo 2009

Un difetto nella donna.

Quando Dio creò la donna era già al suo sesto giorno di lavoro facendo pure gli straordinari. Apparve un angelo e gli chiese:"Come mai ci metti tanto con questa?" E il Signore rispose: "Hai visto il mio Progetto per lei? Deve essere completamente lavabile, però non deve essere di plastica, avere più di 200 parti movibili ed essere capace di funzionare con una dieta di qualsiasi cosa avanzi, avere un grembo che possa accogliere quattro bimbi contemporaneamente, avere un bacio che possa curare da un ginocchio sbucciato ad un cuore spezzato e lo farà tutto con solamente due mani." L'angelo si meravigliò dei requisiti. "Solamente due mani..Impossibile! E questo è solamente il modello base? E' troppo lavoro per un giorno..Aspetta fino a domani per terminarla." "No lo farò!" protestò il signore. "Sono tanto vicino a terminare questa creazione che ci sto mettendo tutto il mio cuore. Ella si cura da sola quando è ammalata e può lavorare 18 ore al giorno."
L'angelo si avvicinò di più e toccò la donna. "Però l'hai fatta così delicata, Signore" "E' delicata, ribatté Dio, però l'ho fatta anche robusta. Non Hai idea di quello che è capace di sopportare o ottenere" "Sarà capace di pensare?" chiese l'angelo. Dio rispose: "Non solo sarà capace di pensare ma pure di ragionare e di trattare" L'angelo allora notò qualcosa e allungando la mano toccò la guancia della donna. "Signore, pare che questo modello abbia una perdita." "Ti avevo detto che stavo cercando di mettere in lei moltissime cose. non c'è nessuna perdita. è una lacrima" lo corresse il Signore. A che cosa serve una lacrima?" chiese l'angelo. E Dio disse: Le lacrime sono il suo modo di esprimere la sua gioia, la sua pena, il suo disinganno, il suo amore, la sua solitudine, la sua sofferenza, e il suo orgoglio." Ciò impressionò molto l'angelo "Sei un genio, Signore, hai pensato a tutto. La donna è veramente meravigliosa"
Lo è! Le donne hanno delle energie che meravigliano gli uomini. Affrontano difficoltà, reggono gravi pesi, però hanno felicità, amore e gioia. Sorridono quando vorrebbero gridare, cantano quando vorrebbero piangere, piangono quando sono felici e ridono quando sono nervose. Lottano per ciò in cui credono. Si ribellano all'ingiustizia. Non accettano un "no" per risposta quando credono che ci sia una soluzione migliore. Si privano per mantenere in piedi la famiglia. Vanno dal medico con un'amica timorosa. Amano incondizionatamente. Piangono quando i loro figli hanno successo e si rallegrano per le fortune dei loro amici. Sono felici quando sentono parlare di un battesimo o un matrimonio. Il loro cuore si spezza quando muore un' amica. Soffrono per la perdita di una persona cara. Senza dubbio sono forti quando pensano di non avere più energie. Sanno che un bacio e un abbraccio possono aiutare a curare un cuore spezzato.
Purtroppo non ci sono dubbi! Nella donna c'è un difetto: si dimentica quanto vale.

Mi viene in mente sono una ricetta: il Parfait. (ne parleremo dei prossimi giorni)

martedì 10 marzo 2009

Tutta la storia umana attesta che la felicità dell’uomo, peccatore affamato, da quando Eva mangiò il pomo, dipende molto dal pranzo.

Il primo invito a cena della storia: Eva che offre, istigata dal serpente, ad Adamo una mela mentre Dio, escluso dal desco, medita vendetta.
Lord Byron dice giusto: la felicità dell'uomo, inteso come genere sia femminile che maschile, dipende dal pranzo. Quante volte, dopo una giornata carica di tensioni e di frustrazioni, si è trovato pace e la "ola" dei sensi di fronte ad un piatto, anche semplice, magari di fronte ad un singolo ingrediente? Beh, allora parliamo di mele: dentra la torta, sopra la torta, abbracciate nello strudel, mescolate nella composta, a mò di contorno per un filetto di maiale rosolato e cotto al forno oppure...in tartellette!

Da un rotolo di pasta sfoglia e con un coppapasta (od uno stampino per biscotti) otterrete delle piccole basi sulle quali posizionare delle fettine sottili di mela ricoperte da un velo di zucchero di canna ed una macinata di pepe nero lungo. Tutto questo verrà posizionato su di una leccarda ricoperta di carta forno e poi nel forno a 180°, 200° per una decina di minuti. Togliete dal forno e sbriciolate sopra le tartellette del Roquefort che, mentre verserete ai vostri ospiti un Müller-Thurgau fresco al punto giusto, si scioglierà quel tanto per incantare i vostri sensi...e siamo solo all'antipasto! Buon appettito.

domenica 8 marzo 2009

Donne con le gonne

Nessun uomo ha veramente successo a questo mondo, a meno che non abbia una donna alle sue spalle, poiché sono le donne a governare la società. Se non si hanno donne al proprio fianco, si è fuori dal mondo.
Per premiarsi un pò...crostatine di pasta sablè, marmellata di albicocche e coriandolo, decorazione glamour!

mercoledì 4 marzo 2009

Take away


Letteralmente, portare via. E mi viene in mente la borsa delle donne. Un mondo che ognuna di noi si porta appresso, diverso ma, nel tempo, uguale a sè stesso, con dei punti fissi, dei cardini inviolabili. Dentro la borsa c'è un po' della nostra casa, dei nostri amori, delle nostre passioni, delle nostre paure, delle nostre speranze e dei nostri sogni. E' come un utero: porta vita. Quanto meno la nostra. Tutto ciò mi ispira un take away ugualmente appassionato: il tiramisù. Mille versioni e mille ricette per un dolce che mantiene quanto promette: dolce tentazione...per cui ti prendo e ti porto via!
(Take away di Tiramisù con gocce di cioccolato fondente)

lunedì 16 febbraio 2009

E' la cucina bellezza...

Non credo ci sia nulla di più affascinante di una donna curiosa di cibo, incurante delle calorie, intese come moderna cintura di castità, che impedisce una conoscenza "biblica" con il piacere del gusto...si potrebbe defiire una "relazione alimentare"? (mazzancolle in camicia di verza, lardo di colonnata e spirale di sfoglia)

domenica 15 febbraio 2009

L'arte della maieutica.

Eccomi.
Dopo averci pensato a lungo ho deciso per era "giunta l'ora" di parlare attraverso un blog. Parlare di me e di una mia passione che sta trasformando la mia vita o, per lo meno, mi auguro ciò accada il più presto possibile.
Vivere una passione e condividerla, per farla crescere, nutrirla, renderla adulta.
Ci sarà molto da lavorare e da imparare.
Si parte!
(bicchierino di caprese con mozzarella di bufala, datterini confit, granella di pistacchio)